Scroll to top

UN ESERCITO DI RUSSATORI DISTURBA IL PROPRIO SONNO (E QUELLO ALTRUI)


Ugo d'Aloja - 9 Settembre 2026 - 0 commenti

Il russamento è quel fastidioso rumore respiratorio che talvolta accompagna il nostro sonno. Il più delle volte noi non ci accorgiamo di russare; di solito se ne accorge il nostro partner o se ne accorge chi dorme nella nostra stessa stanza. In alcuni casi il russamento è così rumoroso da superare i sessanta decibel (come in una strada trafficata); allora se ne accorgono anche quelli che sono nelle stanze vicine e in certi casi perfino i vicini di casa; si salvi chi può e povere mogli! Le statistiche ci riferiscono che almeno la metà delle persone nel corso della propria vita russerà, esse aggiungono che dai trent’anni in poi la percentuale dei russatori aumenta, sostengono che russano di più gli uomini rispetto alle donne e infine dicono che anche una percentuale di bambini russa. Ebbene, pur trattandosi di un problema frequente, si tratta di un problema sottostimato. Indubbiamente il russamento occasionale, quello che corrisponde ad un raffreddore o ad una serata durante la quale abbiamo esagerato mangiando e bevendo troppo, non deve preoccupare quanto dovrebbe invece fare il russamento abituale. In questo caso è sicuramente presente una parziale ostruzione respiratoria che ci disturberà ogni volta che ci corichiamo. In questo caso possono instaurarsi due situazioni rischiose per la nostra vita: parliamo dell’ipertensione arteriosa e della sonnolenza diurna.

Cos’è e cosa implica il russamento abituale

Il russamento abituale comporta uno sforzo respiratorio aggiuntivo nel corso del sonno per superare l’ostacolo alla normale respirazione e per mantenere aperte le vie aeree; questa situazione provoca alcuni micro-risvegli la cui presenza (della quale siamo il più delle volte inconsapevoli) abbinata ad ipertensione e sonnolenza non può più essere considerata un fenomeno trascurabile.

Ci sono alcuni fattori, oltre all’età, che vanno considerati e che aumentano la probabilità di incorrere in un disturbo respiratorio del sonno del quale il russamento abituale è il livello iniziale. Questi fattori comprendono l’aumento di peso, la dimensione della lingua, le caratteristiche dei tessuti molli orali e faringei, la morfologia e la dimensione della mandibola e il tipo di occlusione. Di conseguenza un corretto regime alimentare che ci aiuti a limitare il sovrappeso sarà sicuramente di aiuto. Anche un salutare stile di vita sarà di aiuto: l’obiettivo dovrà essere quello di ridurre drasticamente il consumo degli alcolici, soprattutto la sera, eliminare completamente dal fumo, evitare di utilizzare quei farmaci, come i sonniferi, che interferiscono con il normale ciclo del sonno. È benefico svolgere dell’attività fisica per almeno una mezzora al giorno, non la sera, è importante andare a dormire ad un orario regolare e farlo per almeno otto ore preferibilmente coricati sul fianco o sulla pancia. I dispositivi elettronici, come smartphone, tablet, pc, tv vanno spenti all’ora di cena, emettono onde blu che ostacolano la produzione di ormoni ipnoinducenti come la melatonina. Tutti questi accorgimenti, che fanno parte di una corretta igiene del sonno, saranno di notevole aiuto, soprattutto nel caso di russamento occasionale. Anche nel caso di russamento abituale queste accortezze saranno utili, ma potrebbero non bastare più; nel caso di sindrome delle apnee notturne del sonno (OSAS) non basteranno di certo.

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno

L’evoluzione graduale dal russamento occasionale a quello abituale, fa spesso parte del processo evolutivo verso un quadro molto più grave nell’ambito dei disturbi respiratori del sonno che si chiama OSAS (sindrome delle apnee ostruttive del sonno). Il confine tra una forma e l’altra è sempre molto sfumato a tal punto che la diagnosi precisa sarà possibile solo effettuando un esame di tipo strumentale come la PSG (polisonnografia). Questo esame servirà a eliminare ogni dubbio in merito; è importante considerare sempre la sua effettuazione in caso di russamento abituale perché almeno la metà dei russatori abituali può presentare un livello di ostruzioni o restringimenti patologici significativi nel corso del sonno. In ogni caso il russamento abituale non deve essere considerato con una semplice scrollata di spalle. Gli accorgimenti per risolvere il russamento, oltre a prevedere una corretta igiene del sonno, un sano stile di vita ed un ragionevole controllo del peso, prevedono anche l’utilizzo di specifici dispositivi intraorali chiamati MAD (Mandibular Advancement Devices) o dispositivi orali per l’avanzamento mandibolare. Si tratta di particolari apparecchi che si appoggiano ai denti costringendo la mandibola e la lingua ad assumere una postura più avanzata che consente un miglioramento del flusso aereo nel corso del sonno a cui segue la riduzione del russamento. La costruzione di questi dispositivi è di specifica competenza di un ortodontista che abbia una esperienza in questo campo.

Dott. Ugo d’Aloja medico chirurgo – odontoiatra

 specialista in ortodonzia

Esperto in disturbi respiratori del sonno

Condividi

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *