Si sta avvicinando la stagione delle festività che tutti, grandi e piccini, attendono ogni anno con trepidazione sperando che porti con sé un po’ di quella serenità che la cronaca ci nega; in particolare quest’anno, l’anno scorso e l’anno prima ancora.
Il Natale sembra uno spartiacque temporale che il consumismo ci porta a vivere con molto stress e con alte aspettative, quasi fosse una data entro la quale tutto deve essere risolto e dopo la quale tutto ricomincia. Incredibilmente questo atteggiamento viene riportato anche nei confronti della nostra salute. Sotto Natale non iniziamo nessuna dieta, se possiamo posticipare l’inizio di una cura lo facciamo e anche l’andare in palestra subisce l’interruzione natalizia. Tendiamo a posticipare esattamente ciò che dovremmo fare con precisione e puntualità: costruire la nostra salute.
Per questo motivo a qualcuno potrebbe sembrare che l’affermazione che sto per fare stia andando controcorrente, eppure non è così e lo scoprirete leggendomi fino alla fine.
La salute non è un diritto ma è una conquista!
Si tratta di una conquista quotidiana e precaria, proprio come la libertà. Entrambe, salute e libertà, fanno parte di quei teorici diritti universali dei quali ogni essere vivente dovrebbe godere senza condizionamenti. Così dovrebbe essere e così è nel mondo ideale: il mondo dell’UTOPIA. Quel mondo che fin dai tempi dell’antica Grecia, i filosofi prima e gli intellettuali illuministi poi, hanno vagheggiato; e noi con loro.
L’accettazione oltre l’utopia
Ma lasciamo perdere l’utopia e le enunciazioni di principio. Come stanno le cose nella vita reale?
Se non abbiamo le fette di prosciutto a foderare gli occhi come, ahimè accade spesso anche solo per spirito di sopravvivenza, le cose stanno così: spesso ci troviamo circondati o immersi nel dolore e nella sofferenza; basta accendere la televisione o collegarsi ai social media per riceverne conferma. Dolore per tutto ciò che l’uomo infligge ai propri simili e sofferenza per la quantità di malattie e di disagio, fisico, psicologico e sociale, che ciascuno di noi, prima o poi, patisce. La vita è fatta così; ci porta istanti di gioia, momenti di felicità e periodi di serenità, tutte cose che possono essere spazzate via in un solo istante o un poco alla volta. Lo dobbiamo accettare, non c’è alternativa.
Accettare è il primo passaggio per affrontare e gestire i problemi che ci capiteranno per non subirli. La scienza ha scoperto un rimedio per quasi ogni malanno. Ma a quale prezzo?
La vita media si è allungata moltissimo, ma è altrettanto migliorata la qualità di questa nostra vita sempre più lunga?
Questa è una domanda retorica la cui risposta è sotto gli occhi di chiunque abbia in vita dei nonni o dei genitori anziani.
La domanda che invece dovremmo porci tutti è: cosa possiamo fare per migliorare la qualità della nostra vita futura?
Noi siamo coscienza
Come prima cosa dovremmo aumentare la consapevolezza di noi stessi perché NOI SIAMO COSCIENZA! Come fare? Impegnandoci a creare un futuro migliore partendo dal nostro stato di salute e non affidandoci al caso. La fortuna è qualcosa che viene e che va: non è possibile governarla e perciò non si può fare affidamento su di essa. Il lavoro su noi stessi è l’unica cosa su cui possiamo avere un controllo diretto. Lavorare vuol dire costruire; nel nostro caso costruire un individuo consapevole di sè, dei propri limiti e delle proprie risorse. Chi di voi costruirebbe una casa con dei mattoni scadenti e con della manovalanza di bassa qualità? Ognuno di noi, genitore o figlio, sa che bisogna seminare per raccogliere.
Il ruolo dell’ortodonzia, anche a Natale
Ecco comparire il senso dell’ORTODONZIA: una buona salute del cavo orale e dei tessuti che lo circondano (IL SISTEMA STOMATOGNATICO) è fondamentale affinché il nostro SISTEMA IMMUNITARIO non sia sottoposto ad un eccessivo stress infiammatorio e adattativo. Lo stress, lo sforzo per l’adattamento, a cui le infezioni del cavo orale ci costringono costa caro. La sopportazione del dolore che queste infezioni provocano è causa di stress per il nostro organismo. Le malocclusioni sono quelle condizioni di deviazione da una crescita armonica, fonte di stress, cioè di sforzo adattativo per il quale prima o poi pagheremo un prezzo. Per non subire tutto questo, TUTTI noi e i nostri figli, al giorno d’oggi, abbiamo la possibilità di accedere ad uno strumento potentissimo: L’ORTODONZIA.
L’ortodonzia è quella specializzazione medica che si occupa della cura e della prevenzione delle malocclusioni che sono una delle cause di una difficile igiene orale e sintomo di una crescita disarmonica. L’estetica è solo una conseguenza finale di un investimento in termini di prevenzione. Esistono molti strumenti per la prevenzione a partire da un piano periodico di igiene orale professionale, sigillature preventive, analisi del pH salivare, screening periodici della crescita e altre metodiche volte a favorire una salute a lungo termine.
Se volete costruire la vostra buona salute approfittate del Natale per farvi un sano e utile regalo senza attendere che le festività siano trascorse perché la salute non deve aspettare e voi meritate di stare bene!